NOTA! Questo sito utilizza cookie e tecnologie simili. Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Climatizzazione

 

p climatizzazione

 

Il funzionamento di un condizionatore d'aria si basa sull'utilizzo di un ciclo termodinamico che viene svolto su un fluido termovettore.

Il condizionatore è in genere costituito da seguenti elementi essenziali:

  • compressore: ha lo scopo di comprimere il fluido, cioè aumentarne la pressione; nel compressore il fluido si trova allo stato gassoso; in accordo con le equazioni di stato dei gas (nel caso più semplice l'equazione di stato dei gas perfetti aumentando la pressione di un gas aumenta anche la sua temperatura, per cui il gas all'uscita dal compressore ha una temperatura e una pressione maggiore rispetto all'entrata;
  • condensatore: ha lo scopo di condensare il gas, cioè portarlo allo stato liquido; tale passaggio di stato avviene sottraendo calore al gas; tale calore viene disperso nell'ambiente;
  • organo di laminazione: corrisponde ad una strozzatura della condotta; durante il passaggio da tale strozzatura, il liquido viene sottoposto a perdite di carico localizzate, per cui diminuisce la sua pressione e di conseguenza la sua temperatura;
  • evaporatore: ha lo scopo di vaporizzare il liquido, assorbendo calore dall'esterno.

I fluidi termovettori più utilizzati nei condizionatori d'aria sono R410a: condizionatori civili e terziario

Vi sono poi una serie di componenti ed accessori che servono a completare e gestire il funzionamento del sistema, come ad esempio: valvole, pressostati, ventilatori, telecomando, sonde, schede elettroniche.

Negli impieghi civili è comune la configurazione che presenta due unità separate:

  • un'unità esterna, ospitante il motore del condizionatore e solitamente caratterizzata dalla ventola radiale;
  • un'unità interna (lo split), che provvede a mettere in circolo l'aria (condizionata o meno), distribuendola nei locali attraverso un'apposita feritoia.

 

risparmio

consulenza

preventivo