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La detrazione del 65% per i lavori di miglioramento energetico degli edifici esiste ormai da 7 anni, e dal 6 giugno la percentuale di recupero fiscale è aumentata al 65%. Il periodo previsto per la restituzione rateale è sempre di 10 anni. "I lavori che possono beneficiare sono praticamente gli stessi", ha precisto ai microfoni di Salvadanaio Cristiano Dell'Oste de Il Sole 24 Ore.

Rientrano il cambio di caldaia con caldaia a condensazione, le coibentazioni e l'isolamento termico, l'installazione di pannelli solari, il cambio degli infissi - che è di gran lunga il lavoro più popolare almeno per quello che si è visto negli ultimi anni - e la riqualificazione globale degli edifici.

Abbiamo due scadenze: la scadenza del 31 dicembre per gli interventi sulle singole abitazioni private, oppure del 30 giugno per gli interventi sulle parti comuni condominiali. Che vuol dire ad esempio facciate per quanto riguarda le coibentazioni e i cappotti termici, sottotetti e anche tutta la parte dell'impiantistica, e quindi le caldaie per il riscaldamento centralizzato".

Dell'Oste ha inoltre precisato che "siccome si tratta di detrazioni rivolte a soggetti privati, quello che fa fede è la data di effettuazione del bonifico di pagamento con cui si va a pagare l'impresa che ha eseguito i lavori. Nel caso del condominio a fare riferimento è il bonifico che fa l'amministratore alla ditta, quindi singoli pagamenti di singoli condomini", ha concluso.

(fonte: ilsole24ore)

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