Il Conto Termico 3.0 è un rimborso diretto del GSE — Gestore dei Servizi Energetici — che arriva sul conto corrente dopo i lavori. Non è una detrazione fiscale e non dipende dall’IRPEF. Copre fino al 65% della spesa per pompe di calore e solare termico su edifici esistenti. Il portale è operativo dal 2 febbraio 2026.
Cos’è il Conto Termico 3.0 e come funziona
Il meccanismo è diverso da tutti gli altri incentivi energetici: non si recupera nulla in dichiarazione dei redditi, non si aspetta la compensazione fiscale. Il GSE eroga il rimborso direttamente, in due o tre rate nell’arco di due anni dalla domanda accettata. L’importo non cambia in base al reddito imponibile.
Il portale ha già registrato un picco di domande che ha causato una sospensione temporanea, durata fino al 13 aprile 2026. Chi aspetta accumula posizioni in coda senza motivo.
Cosa copre il Conto Termico 2026 per i privati
Pompa di calore
Sostituire un generatore a combustibile fossile con una pompa di calore rientra tra gli interventi ammessi. La percentuale di rimborso dipende dalla classe energetica della pompa, dalla superficie riscaldata e dalla zona climatica. Per gli edifici con le migliori prestazioni si arriva al 65%.
Solare termico
I pannelli per la produzione di acqua calda sanitaria o per l’integrazione al riscaldamento rientrano nell’incentivo. Stessa logica: percentuale più alta per impianti su edifici esistenti con requisiti tecnici documentati.
Il fotovoltaico standalone non rientra nel Conto Termico
È la confusione più frequente. Molti proprietari di casa arrivano convinti di poter usare il Conto Termico per installare pannelli fotovoltaici. Per i privati non è così.
Per il fotovoltaico residenziale l’incentivo corretto è la detrazione fiscale al 50%, recuperata in 10 anni sull’IRPEF. Ha senso solo con capienza fiscale sufficiente per recuperarla nell’intero periodo.
Chi installa un sistema combinato, fotovoltaico più pompa di calore, può usare entrambi gli incentivi, applicati su componenti separate. La progettazione deve essere strutturata correttamente dall’inizio.
Perché l’indipendenza dall’IRPEF cambia il calcolo
Con la detrazione fiscale, chi ha una pensione modesta o redditi bassi recupera meno di quanto ha investito. Chi esaurisce la capienza IRPEF prima dei 10 anni perde la parte rimanente.
Il Conto Termico non ha questo problema. Il rimborso si calcola sulla spesa reale, arriva sul conto corrente, e non viene ridotto dalla situazione fiscale del beneficiario. Per molte famiglie e pensionati è lo strumento più adatto disponibile nel 2026.
Come si presenta la domanda al GSE
La domanda va presentata dopo la fine dei lavori, con impianto collaudato. Non esiste una prenotazione anticipata dell’incentivo.
Il portale GSE richiede:
- Schede tecniche dei componenti installati
- Relazione tecnica dell’installatore certificato
- Dati catastali dell’edificio
Una documentazione incompleta porta alla sospensione della pratica. Recuperarla richiede mesi. La verifica preventiva su cosa includere va fatta prima di iniziare i lavori, non dopo.
Domande frequenti sul Conto Termico 2026
Il Conto Termico vale anche per il fotovoltaico?
No. Per i privati il fotovoltaico standalone non rientra nel Conto Termico. L’incentivo corretto è la detrazione fiscale al 50%, recuperata in 10 anni sull’IRPEF. Se si abbina il fotovoltaico a una pompa di calore, i due incentivi si applicano separatamente sulle rispettive componenti.
Posso fare domanda prima di installare l’impianto?
No. La domanda si presenta a lavori completati e impianto collaudato. Non esiste una prenotazione anticipata.
Il rimborso dipende dal mio reddito?
No. Il Conto Termico è un rimborso diretto GSE, non una detrazione. L’importo dipende dalla spesa sostenuta e dal tipo di impianto, non dall’IRPEF.
Quanto tempo ci vuole per ricevere il rimborso?
Il GSE eroga il rimborso in due o tre rate nell’arco di circa due anni dall’accettazione della domanda.
Il portale GSE è ancora aperto?
Il portale è operativo dal 2 febbraio 2026. Ha subito una sospensione temporanea per eccesso di domande, conclusa il 13 aprile 2026. Conviene procedere senza attendere ulteriormente.
Come valutare se il Conto Termico fa al caso tuo
Il budget dell’incentivo è limitato su base annuale. Il portale ha già dimostrato di andare in saturazione. Ogni settimana di attesa è una posizione persa in coda.
Facciamo una valutazione gratuita: tipo di impianto compatibile, requisiti dell’edificio, percentuale di rimborso applicabile, documentazione necessaria. Una telefonata è sufficiente per capire se e come il Conto Termico si adatta alla tua situazione.
Contattaci prima di procedere.
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